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Una verifica sui prezzi, poi fra un mese iniziano i lavori per applicare due tiranti d'acciaio
Torre, il via alla strallatura
Contributi europei: Jamiolkowski respinge le accuse


di Fabio Demi

PISA - Fra un mese (o giù di lì) inizierà la strallatura, cioè l'operazione con cui la Torre sarà rinforzata tramite due tiranti d'acciaio. Il mitico campanile, nel frattempo, gode di buona salute. La Torre è ferma, ha assicurato il professor Michele Jamiolkowski, presidente del comitato internazionale per la salvezza del monumento pisano, al termine della riunione che il comitato stesso ha tenuto ieri nella sede della Primaziale. Jamiolkowski, nel corso della sua relazione periodica, ha toccato svariati temi: la strallatura, appunto, la sottoescavazione, i ritrovamenti archeologici in piazza dei Miracoli, il giallo dei finanziamenti europei per il restauro della Torre, il destino del comitato e il suo ormai cronicamente schizofrenico rapporto con le istituzioni dello Stato.
La strallatura: il progetto definitivo è stato approvato ma Jamiolkowski e i suoi colleghi non sono convinti dell'equità del prezzo richiesto dall' azienda a cui sono stati affidati i lavori. La cifra è di 2 miliardi e 400 milioni. Verrà fatta una veloce verifica. Entro 10 giorni sarà tutto finito, e l'operazione potrà cominciare. Ci vorranno 25 settimane.
La sottoescavazione: un mese prima della conclusione dei lavori per la strallatura, inizierà la sottoescavazione preliminare (si tratta del prelievo di una parte di terreno nella zona di sovrapendenza della Torre). Un'altra tappa importante verso la sistemazione del monumento.
Gli scavi archeologici: non c'è conflitto d'interesse tra i ritrovamenti archeologici e i lavori per il consolidamento della Torre. La struttura antica e le tombe longobarde venute alla luce a due passi dal campanile sono, come ha detto Jamiolkowski, un imprevisto che è doveroso rispettare, che anzi ci entusiasma e ci appassiona.
Il professor Salvatore Settis, altro componente del comitato, ha ribadito: siamo qui per salvare un'opera d'arte, e non vogliamo distruggerne altre. Ogni impazienza sarebbe ingiustificata. Gli archeologi possono tranquillamente portare a termine il loro lavoro che non ha nessun tipo di impatto sul nostro.
I finanziamenti europei: dalI'Unione europea potrebbero arrivare più di 600 milioni per il restauro dei marmi della Torre; è stato detto che, se il finanziamento è in pericolo, la colpa è di Jamiolkowski. Il professore respinge l'accusa e spiega come stanno le cose: nell'agosto scorso ebbi un colloquio con l'on. Monica Baldi, parlamentare europeo di Forza Italia. Mi parlò di una cifra disponibile (50mila Ecu circa 96 milioni di lire) per 1l restauro della Torre. Impegnai, a nome del comitato, a cofinanziare l'opera. Nel novembre mi arrivò una lettera con un modulo da firmare. Mi si chiedeva di prendere un impegno a nome della Presidenza del Consiglio dei ministri. Mi sembrò un po' eccessivo. Ho chiesto l'autorizzazione al ministero dei Beni Culturali. L'autorizzazione mi è giunta pochi giorni fa e, dopo essermi consultato con la prefettura, ho firmato. Nel modulo - precisa Jamiolkowski si parlava solo di 50mila Ecu. Se poi potranno arrivare altri soldi, io non ne so niente. Il destino del comitato. Spesso ci troviamo a dialogare con un muro di gomma, dice Jamiolkowski. Il muro di gomma sarebbero i politici e la burocrazia statale, che di fatto hanno sempre ostacolato il lavoro del comitato. Ora i problemi sono due: 1) un membro del comitato è deceduto, un altro si è dimesso per motivi di salute. Due componenti in meno, che però non sono stati ancora sostituiti, 2) il comitato scade alla fine dell'anno, e poi? Sarà rinnovato, non sarà rinnovato? Possibile che non debba mai lavorare con la certezza dei tempi? Jamiolkowski annuncia: un mese fa ho scritto al vice presidente del Consiglio Walter Veltroni, chiedendo un incontro con lui. Aspetto fiducioso la convocazione.
Altre notizie: il comitato si riunirà nuovamente a Pisa il 28-29 aprile e il 15-16 giugno. Il 19-20 novembre in città si terrà un convegno sulla Torre sponsorizzato dell'Unesco.

 

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