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18 maggio 1999 - Il Tirreno

Successo oltre le previsioni dell'esperimento con la sottoescavazione
Torre sempre più dritta
La pendenza già diminuita di 11 millimetri

Torre di Pisa sempre meno pendente. Il raddrizzamento con la sottoescavazione è risultato superiore alle aspettative: al dieci maggio il recupero della pendenza era di 11 millimetri quando era previsto che se ne recuperassero 12 a fine maggio, a conclusione dell'esperimento. La sottoescavazione nella zona di contropendenza del monumento è iniziata il 20 febbraio. L'annuncio lo ha dato il presidente del comitato internazionale di salvaguardia Michele Jamiolkowski. I lavori definitivi inizieranno a fine agosto con l'asportazione di alcune centinaia di metri cubi di terreno. Nel giro di un anno la Torre dovrebbe ridurre lo strapiombo di 35-40 centimetri.

Si riduce ancora la pendenza della Torre
Alla presidenza della Primaziale il favorito sembra essere Pacini

La pendenza della Torre si è ridotta di 11 millimetri. Se tutto andrà bene come i test annunciano, il campanile dovrebbe ridurre la pendenza di 4045 centimetri. Il lavoro dovrebbe terminare entro un anno. Nel 1999 saranno spesi tre miliardi e nel 2000 ci vogliono altri tre miliardi per terminare. Queste preoccupazioni oggi non ci sarebbero se il Senato avesse approvato la legge sui musei in cui è inserita anche la legge sul finanziamento alla Torre.
Intanto, il prefetto di Pisa, sentito anche l'Arcivescovo monsignor Alessandro Plotti, ha provveduto a firmare l'atto di nomina della Deputazione dell'Opera della Primaziale, l'ente che sovrintende tutti i monumenti di piazza dei Miracoli. Dei vecchi membri sono stati confermati Pierfrancesco Pacini, presidente della Camera di commercio, Ottavio Banti, docente di storia medievale all'Università di Pisa. Il presidente uscente, Ranieri Favilli, lascia per motivi personali. I cinque nuovi membri sono l'ex sindaco di Pisa Piero Floriani, il direttore della Scuola Normale Superiore Franco Bassani, Giovanna Giannini dirigente della prefettura di Pisa e segretaria della commissione degli esperti per la Torre di Pisa, monsignor Ferdinando Verona e Enrico Casini, gia presidente della Camera di commercio di Pisa. La Deputazione della Primaziale si riunirà tra qualche giorno per la nomina del presidente: indiscrezioni fanno il nome di Pacini.

La Torre di Pisa pende sempre meno
L'escavazione sta dando ottimi risultati. A settembre ultimi lavori con 36 sonde

La sottoescavazione preliminare sul lato nord della Torre continua a dare ottimi risultati. La pendenza del monumento si è ridotta di 11 millimetri. Dal 20 febbraio scorso, giorno in cui sono iniziati i test con le sonde che effettuano il carotaggio (prelievi di terreno a una profondità di 5 metri), il famoso campanile si è raddrizzato sempre più. A metà marzo, la pendenza (i tecnici si riferiscono allo strapiombo della Torre) si era ridotta di un millimetro e mezzo.
A metà apriIe si raggiungevano i 7 millimetri andando oltre la previsione (6 millimetri) che il comitato internazionale per la salvaguardia della Torre aveva ipotizzato a gennaio. Ora, l'ultimo dato comunicato dal presidente del comitato, il prof. Michele Jamiolkoswki, indica un recupero di 11 millimetri.
La tabella di marcia del comitato prevede d'iniziare ai primi di settembre la sottoescavazione definitiva con l'utilizzo di 36 sonde (invece delle 12 iniziali). Se tutto andrà bene come i test annunciano la Torre dovrebbe ridurre la pendenza di 40-45 centimetri. "La Torre ha avuto modo di spiegare Jiamiolkowski avrà una stabilità assicurata per tre secoli".
Il lavoro dovrebbe terminare entro un anno. Quindi non si esclude come era stato annunciato nel corso della visita del ministro dei Beni Culturali Giovanna Melandri, un mese fa a Pisa - che la Torre possa essere riaperta alle visite dei turisti, ma solo attraverso un numero limitato.
Sono senz'altro buoni, anzi ottimi i risultati per una commissione il cui mandato è scaduto nel dicembre dell'anno scorso. E i calcoli da fare non riguardano solo quelli complessi della riduzione della pendenza, ma anche quelli più concreti dei soldi con cui finanziare i lavori. Quest'anno saranno spesi tre miliardi e nel 2000 ci vogliono altri tre miliardi per terminare. Queste preoccupazioni oggi non ci sarebbero se la commissione istruzione-cultura del Senato (come avrebbe dovuto fare già da tempo) avesse approvato il provvedimento "Omnibus" per i musei in cui è compreso il rinnovo del comitato per la salvaguardia della Torre al dicembre '99 e la sanatoria per le decisioni prese dal comitato fino all'approvazione della legge. Inoltre, in questa legge è inserito anche il finanziamento dei lavori della Torre per il prossimo anno.
Il prof. Jamiolkowski lo ha ricordato alla Presidenza del Consiglio che finanzia "Il progetto Torre", i lavori per la Torre di Pisa. Un ritardo che intanto, ha fatto sentire il suo peso. "Un primo effetto - ha detto Jamiolkowski - è stato il rallentamento dell'organizzazione del convegno internazionale che abbiamo fissato a Pisa per l'8 e 9 luglio, e nel quale presenteremo alla comunità scientifica internazionale, per una discussione e un confronto, i risultati del nostro lavoro, prima di partire con la vera sottoescavazione. Gli inviti per i relatori non sono ancora partiti".
Intanto, si fa il nome di Piefrancesco Pacini presidente della Camera di Commercio di Pisa, quale prossimo presidente dell'Opera della Primaziale al posto di Ranieri Favilli.

Servizio di Giovanni Parlato

 

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