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TRATTORIA DA BRUNO DA MINA A D’ALEMA QUANTI VIP A TAVOLA

Pierino Cei ha fatto mangiare tanti personaggi illustri con una filosofia: dare spazio alla tradizione del territorio

PISA. "Chi dice Pisa dice Bruno". Lo disse la grande Mina negli anni ruggenti a Pippo Baudo, che aveva chiesto di suggerirgli un ristorante pisano dove mangiar piatti della cucina tradizionale toscana. A gestire l'Antica Trattoria Bruno era allora, ed è oggi un pisano verace, Pierino Cei: un personaggio in tutti i sensi. Si è formato, giovanissimo, in locali diversi: da quelli popolari a quelli più sofisticati. Di quell'esperienza ha raccolto una grande comunicativa e una verve professionale di prim'ordine.

Perché si chiama Antica Trattoria da Bruno? Perché esiste dall'inizio del Novecento: luogo di sosta delle carovane e dei mercanti che venivano a Pisa da Lucca, prima della guerra. Vi si fermavano contadini, merciai, carrettieri e vetturini che dalle campagne venivano in città per il commercio. Poi arrivò Bruno Landini, ex calciatore nerazzurro, che ne fece un ristoro caldo e sano come si conveniva al popolo pisano di più di mezzo secolo fa.

Nel 1969 Pierino Cei la rilevò con la moglie Graziella, una cuoca di talento e ancora sulla breccia, con un'intuizione rapida e un proposito mai smentito nel tempo: tutto sempre nel solco della tradizione.

«Ho cercato - dice Pierino Cei - di lasciare il più possibile inalterato il fascino della tradizione che aveva questo locale. Anzi, l'ho voluta radicare ancor di più, valorizzando, invece di accantonare, piatti tipici come la trippa, la zuppa, il baccalà, lo stoccafisso, le seppie con bietola. Ma con una rivisitazione progressiva, senza però mai stravolgere gli antichi sapori, semmai ingentilendoli un po'. Da noi è possibile anche gustare tutti i piatti tradizionali dal pesce ai funghi. Concludendo: il nostro è un ristorante che in ogni stagione riesce a offrire il piatto giusto».

Quella di Bruno è insomma una cucina per tutti i palati. Palati anche prestigiosi a giudicare dalla galleria di vip che hanno mangiato qui e immortalati su diverse pareti del locale. Eccone una piccola lista, visto che l'elenco sarebbe lunghissimo: Indro Montanelli, Antonio Maccanico, clienti affezionatissimi come i professori Giovanbattista Cassano, Mario Mariani e Aldo Pinchera, recentemente scomparso. Ma anche campioni come Alberto Tomba, Manuela Di Centa, l'ex campione di Formula Uno Nelson Piquet, l'attore Philippe Leroy e Gina Lollobrigida, venuta più volte (l'ultima tre anni fa).

Un cliente non occasionale è anche Giuliano Amato, uno dei papabili a succedere a Giorgio Napolitano come Presidente della Repubblica. E, naturalmente, come dicevamo all'inizio, la grande Mina (ripetutamente ospite da Bruno) e Pippo Baudo. «Da noi - dice Pierino Cei - il cliente rimane sempre soddisfatto».

Ma non è una cucina pesante? «Mi fa ridere _ replica _ la gente che dice che il baccalà, ad esempio, è un piatto pesante. Tutto dipende da come viene cucinato: rispetto a mezzo secolo fa gli ingredienti sono sicuramente meno pesanti, pur non modificando gli antichi sapori».

Anche la cantina, rispetto al passato, si è accresciuta in quantità e qualità e spazia un po' in tutta Italia. «Fedele al mio amore per Pisa e per le sue tradizioni - dice il titolare - consiglio però sempre vini tipici delle nostre zone, delle colline pisane su tutti. Vini ottimi e di grande tradizione. Negli ultimi anni, poi, c'è stato un pullulare di nuove aziende vinicole che, insieme a quelle consolidate, hanno ormai raggiunto una fama nazionale».

Il locale, per com'è strutturato consente anche di mangiare in tranquillità in salette riservate. «Negli anni caldi del Sessantotto - dice Pierino Cei - qui venivano spesso anche Massimo D'Alema e Adriano Sofri. Amavano i piatti pisani e toscani. Ebbene, zuppa, baccalà, stoccafisso e seppie con bietola erano di moda allora e lo sono anche oggi. Cambia la clientela, ma i piatti sono suppergiù gli stessi e vanno sempre alla grande. Ho anche molti altri piatti, come quelli di cacciagione, quando è il tempo, e pesce da fare in tutti i modi. Ma la maggior parte predilige ancora gli antichi piatti e chi non li conosce e li mangia, se ne innamora».

© Il Tirreno, Marco Barabotti
29 marzo 2013

(From Friday, March 29, 2013, never expire)




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ANTICA TRATTORIA DA BRUNO
Via Luigi Bianchi 12
56100 - Pisa - PI
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Tel: +39 050 560818
Fax: +39 050 550607
info@dabruno.it


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Ristorante Pisa
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