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Il Battistero

Il grandioso edificio romanico, al quale furono successivamente sovrapposti ricca decorazione e coronamento gotici, ha pianta circolare, paramento murario in marmo bianco e corsi di serpentino, cupola piramidale a otto facce inclusa in emisfero e culminante in un cupolino sormontato da una statua bronzea del Battista. Il Battistero fu iniziato nel 1152 sotto la direzione di Diotisalvi; nel 1163 venne innalzata la prima delle otto colonne portate dall'Elba e dalla Sardegna. Alla fine del secolo la costruzione era giunta all'esterno del secondo ordine di finestre, mentre all'interno era stata delineata la pianta con l'elevazione delle colonne e dei pilastri. I lavori ripresero verso la metà del Duecento e a partire dal 1260, sotto la direzione di Nicola Pisano, si attese al secondo ordine di loggette su colonne sormontato da cuspidi e tabernacoli gotici e alla ricca decorazione plastica, opera dello stesso Nicola, del figlio Giovanni e di aiuti.
Nel 1358 si pensò di coprire l'edificio con una cupola, per la cui realizzazione bisognò distruggere le volte gotiche del matroneo (innalzate nel 1299) e rialzarle fino a includere le venti bifore del tamburo; nel 1359 Cellino di Nese e altri lavorarono agli archi e alle finestre del tamburo, e nel 1365 Cellino chiamò Mastro Zibellino da Bologna a coronare di marmo il tamburo stesso per nascondere la livrea d'imposta della cupola e renderla più aerea e armonica. Verso la fine del XIV secolo, l'opera si poteva dire compiuta. Nel rivestimento ornamentale, gran parte è rappresentata dalla scultura che impreziosisce i portali e il coronamento della galleria: teste umane sopra i capitelli, busti di santi e profeti entro edicole, statuette sulle cuspidi; opera di Nicola e Giovanni Pisano e allievi, è stata sostituita nel corso dell'Ottocento da copie (alcuni originali sono ora conservati nel Museo dell'Opera del Duomo).

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